Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana. Le statistiche sembrano impietose. Qui in Europa e soprattutto qui in Italia i giovani sembrano spariti, come inghiottiti nelle pieghe di un sistema sociale ed economico sempre più percepito come vischioso ed immobile. La questione sembra anzi sempre meno interessante. Qualche anno fa ci si interrogava sulle nuove generazioni, si parlava di "generazioneX" per sottolineare quanto poco ne se ne sapesse dei giovani di allora. Oggi nemmeno questa curiosità: tutto sembra affidato ad una sorta di autoregolazione consumistica: una "giovinezza" che inizia precocemente e si dilata per lunghi anni in cui sembra venire fuori un percorso ciclico. Salvo registrare l’impennata dei consumi di alcool e di droghe, quando il tutto degenera in fatti di cronaca nera. Insomma, tipica invenzione novecentesca, i giovani sembrano avere abbandonato la ribalta.” “Che avesse avuto ragione Giovanni Paolo II, quando ha invece cominciato a proporre, proprio alla "generazione X", qualcosa di più esigente? Si era accorto, il grande Papa, che il problema, il difetto, non stava (e non sta) dalla parte della domanda, ma nell’offerta. E’ una lezione essenziale, che bisogna sapere mettere a frutto, perché, tra le tante emergenze della nostra fittissima agenda, quella essenziale è probabilmente proprio la questione educativa, nella concretezza del fluire delle generazioni.” “Loreto, il grande incontro dei giovani italiani e non solo con il Papa, è allora un’occasione preziosa.” “E’ un’occasione per la Chiesa, nel vivo ormai di un cammino di tre anni, l’"agorà" dei giovani, che ha l’obiettivo di mettersi all’ascolto del mondo giovanile e così arrivare a forme incisive e anche nuove di testimonianza e presenza quotidiana negli ambienti di vita, nelle frontiere delle grandi questioni culturali e sociali, fino anche ad iniziative straordinarie di missione. ” “Lo si è visto, nonostante polemiche prevenute che fortunatamente sono state smentite, a proposito della famiglia, pochi mesi fa. Le iniziative dei cattolici in Itala, anche quando assumo rilievo pubblico, sociale e dunque anche "politico", non sono mai iniziative di parte. Sono piuttosto momenti aperti, offerti a tutti. ” “Il Papa a Loreto ha scelto di rispondere alle domande dei giovani: lo ha già fatto a diverse riprese ed è forme una delle forme più incisive del suo magistero, che riecheggia quello dei grandi padri della Chiesa che gli sono così cari. Questo dialogo diventa così un punto di riferimento ed uno stimolo. Una società che vuole continuare a svilupparsi, più giusta e più efficiente, come quella italiana e della "vecchia" Europa, non può non partire di qui, dai suoi giovani, da una chiamata esigente di responsabilità che parte da loro ed è per tutti e diventa così base sicura di un futuro solido.” “