Per la Caritas diocesana di Firenze è importante "saper guardare a cosa c’è dietro il fenomeno dei lavavetri, saper distinguere le diverse situazioni, reprimere i casi di prepotenza o di sfruttamento, costruire percorsi che favoriscono l’inserimento nelle dinamiche sociali per quanti sono intenzionati a rispettare le regole della convivenza civile". "Bisogna continuare si legge ancora nella nota di oggi ad operare secondo quella logica che già anima i tanti servizi per gli stranieri" presenti nel capoluogo toscano, attivati grazie alla "fattiva collaborazione tra i molteplici attori del servizio sociale (volontariato, enti locali, organizzazioni di varie genere). La lotta al disagio e alla miseria devono essere punti su cui lavorare conclude l’ente caritativo della Chiesa Italiana – con la partecipazione di tutte le forze vive della città, secondo la tradizione di accoglienza e di umanità propria di Firenze". La Caritas impegnata da sempre per "rendere più dignitosa la vita sociale" si dice disponibile a "partecipare ad iniziative e azioni che andranno in questa direzione". ” ” ” “