"Molte voci la denuncia di mons. Bagnasco vogliono farci credere che ciò che conta è solo ciò che cade sotto i nostri sensi, che l’uomo è solo corpo e che deve essere sempre e comunque soddisfatto, che la vita presente è tutto e bisogna spremerla come godimento il più possibile: poi verrà la notte del nulla!". Ma non è così, perché "Gesù ci ha rivelato una realtà ben più grande e nobile: l’esistenza dell’anima, la scintilla vitale che ci rende immagine e somiglianza di Dio". "Quanto del nostro tempo e del nostro impegno impieghiamo per curare la bellezza del nostro spirito?", si chiede il presidente della Cei, che ricorda come "scopo del cammino spirituale è la conformazione a Gesù, conformazione che nasce dalla nostra radicale appartenenza a Lui". "Nel corso dell’esistenza terrena", ha concluso Bagnasco,l’uomo "deve far risplendere questa originaria bellezza, vivendo con i suoi stessi sentimenti: imparando a pensare con il suo pensiero e ad amare con il suo cuore".