AGORÀ DEI GIOVANI: EMIGRATI ITALIANI, ESSERE "PIÙ CHE UN PASSAPORTO"

Tra gli oltre 300.000 giovani attesi a Loreto per l’incontro con papa Benedetto XVI – 1 e 2 settembre – anche una folta delegazione di giovani di origine italiana residenti all’estero. Quattro di questi giovani riceveranno, insieme ai loro coetanei italiani, il mandato missionario. "Considero particolarmente importante l’invito del papa Benedetto XVI ai giovani italiani per un incontro a Loreto ed è preziosa l’occasione ed il privilegio di ricevere questa consegna dallo stesso Santo Padre, da realizzare nel nostro tempo e nei luoghi dove abitualmente viviamo la nostra esperienza di fede", afferma Nadia Pellegrino, una giovane italiana impegnata nelle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera. "Spero – aggiunge – vivamente che proprio in occasione di questo incontro a Loreto, troverò una risposta a tante domande, spero di trovare speranza per la continuazione del lavoro pastorale con i giovani di origine italiana, i figli degli emigranti italiani in Svizzera ma anche i ‘figli dei figli degli emigranti’. Essere invitati a questo incontro – conclude Nadia Pellegrino – è importante, significa soprattutto che c’è qualcuno disposto ad ascoltare il bisogno di sostegno anche della nostra realtà, significa essere più che un ‘passaporto’". Tra i giovani che riceveranno il mandato missionario dal papa anche due giovani immigrati in Italia.