AGORÀ DEI GIOVANI: LA TESTIMONIANZA DEI GIOVANI CRISTIANI LIBANESI OSPITI A SENIGALLIA

Sono arrivati lunedì e ieri hanno incontrato cittadini e giornalisti in una conferenza stampa: sono sedici libanesi cristiani ospiti della diocesi di Senigallia, che parteciperanno all’Agorà. Accompagnati da don Paul Kharam del Pime, che ha fatto loro da interprete, i ragazzi hanno parlato della situazione difficile del loro Paese. I giovani hanno fatto un cammino di preparazione all’Agorà da febbraio. "Vogliamo regalare ai nostro coetanei italiani – hanno detto – il nostro bisogno di sentirci tutti parte della stessa famiglia umana: da giovani sperimentiamo ogni giorno che la tensione alla fede, allo stesso Dio, accomuna gli uomini". Sono parole coraggiose in un Paese, unica democrazia del mondo arabo, diviso dalle tensioni, devastato dalle guerre, l’ultima l’anno scorso, e che su 3.800.000 abitanti ospita, da anni, circa 700.000 profughi palestinesi. "Il cristianesimo è arrivato in Libano quando Gesù era ancora sulla terra – hanno ricordato i giovani mediorientali -. Se nel nostro paese riesce a realizzarsi la convivenza e l’armonia tra religioni diverse questo può essere un esempio e una testimonianza per tutti i paesi dell’area. La tensione per l’accoglienza delle diversità, il vivere quotidianamente il percorso della riconciliazione, della tolleranza e dell’armonia è quello che noi portiamo e che vogliamo scambiare a Loreto".