GIORNATA DEL CREATO: MONS. MICCICHÈ (TRAPANI), APPELLO AI PIROMANI PERCHÈ "SI RAVVEDANO"

Un appello alla "conversione del cuore", affinché "i fratelli e le sorelle che si macchiano di un così grave peccato possano ravvedersi ed iniziare una vita nuova, disinquinando la mente ed il cuore da quei progetti malvagi che producono il deserto dei sentimenti e impediscono di vivere in pace con se stessi e con il mondo intero". Ai rivolgerlo "ai piromani e a tutti coloro che attentano alla vita dell’ambiente e del creato" è mons. Francesco Micciché, nella lettera inviata ai fedeli in occasione della Giornata per la salvaguardia del creato, che si celebrerò il 1° settembre. "Il rispetto per la persona umana – esordisce il presule – passa attraverso il rispetto per la natura. Chi uccide la natura uccide l’uomo". "E’ peccato grave – ricorda il vescovo – distruggere quanto il Signore ci ha affidato per il bene dei singoli e dell’umanità intera. Tradiamo il progetto di Dio quando perseguiamo obiettivi che contrastano con la legalità nella logica aberrante dell’interesse personale". Di qui l’ammonimento del presule: "Abusare, inquinare, deturpare l’ambiente, in qualunque modo avvenga, è un atto incivile, un’azione immorale. L’ecologia – conclude Micciché – non può diventare una bandiera ideologica o partitica. E’ un problema vitale che ogni uomo e donna sensibile e responsabile deve sentire come suo preciso dovere".