ADOZIONI INTERNAZIONALI: AIBI, "TEMPI TROPPO LUNGHI, ABOLIRE I TRIBUNALI DALLE PROCEDURE"

Abolire il ruolo del Tribunali per i minorenni all’interno delle procedure per le adozioni internazionali. I motivi? "Tempi troppo lunghi" (fino a 15 mesi di attesa) e "ingerenza" nel privato delle famiglie. La proposta viene dall’ AiBi, l’associazione Amici dei bambini, che a nome del movimento di famiglie adottive e affidatarie ha formulato un "manifesto politico" che verrà presentato a ministri e parlamentari. L’AiBi denuncia la "generale crisi" del sistema delle adozioni internazionali in Italia: poco più di 3mila adozioni l’anno a fronte di 70 enti autorizzati e 12mila coppie idonee in attesa. Mentre la legge prevede un iter adottivo di 6 mesi, in Italia le coppie devono aspettare oltre 15 mesi. "Accogliere un bambino in famiglia – afferma Marco Griffini, presidente AiBi – è un’impresa sempre più difficile". Inoltre i Tribunali per i minorenni, oltre ad allungare i tempi d’attesa, "entrano nel privato delle future famiglie adottive, interferendo su come si vuole fare famiglia e quindi sui diritti individuali". L’Italia, aggiunge Griffini, "è l’unico Paese che prevede il ricorso ad una sentenza per avere l’idoneità ad essere genitore adottivo". Da qui la proposta di abolire questo passaggio, rendere gratuite le adozioni internazionali, affidare la gestione dell’affido alle associazioni familiari e del privato sociale, regolamentare il sostegno a distanza.