Non figurano nella lista delle delegazioni estere, né tanto meno arrivano da Paesi europei o dell’area mediterranea, come le delegazione estere, ma stanno partecipando anch’essi alla festa dell’Agorà dei giovani di Loreto. E non si sentono "imbucati", anzi. Sono gli 80 giovani sudcoreani, con i loro coetanei fiorentini, che al SIR esprimono "tutto il desiderio e ansia" di incontrare Benedetto XVI. Hanno un pedigree di Gmg di tutto rispetto alle spalle, mostrano orgogliosi magliette e zaini di Roma 2000 e Colonia 2005 e sperano "che l’Agorà ci dia la forza di testimoniare la nostra fede in Corea". Dice Luca Heon Deok Kim, nativo di Pusan: "Nel nostro Paese i cattolici sono solo 4 milioni su oltre 45 milioni di abitanti, molti dei quali si definiscono atei, oltre a buddisti e protestanti. Per questo incontri come Agorà sono importanti per i giovani coreani. Vogliamo portare Gesù ai nostri coetanei. In questo senso l’esperienza neocatecumenale ci aiuta molto".