"Alcune riforme possono essere introdotte per via amministrativa – prosegue Casini – e, fermo restando che la legge ha bisogno di essere profondamente modificata, siamo pronti ad avviare da subito un dialogo costruttivo col ministro. A cominciare dalla reiterata richiesta di riferire nell’annuale relazione al Parlamento non solo il numero dei morti (gli aborti), ma anche quello dei vivi (bambini sottratti all’aborto attraverso la solidarietà pubblica e privata alle loro madri, indirizzata non alla Ivg ma alla nascita) e dall’introduzione del riscontro diagnostico sugli embrioni abortiti in caso di presunta malformazione".