La politica europea di vicinato, da tempo avviata dall’Ue, intende "accrescere la reciproca prosperità, stabilità e sicurezza fra l’Unione e i paesi vicini". Nel dicembre 2006 la Commissione ha presentato nuove idee per potenziare l’impatto della Pev, "proponendo ai paesi partner ulteriori opportunità e un maggiore sostegno ai vicini già impegnati in riforme politiche ed economiche". La Pev riguarda 16 Stati, oltre ai 27 membri dell’Ue: Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bieloriussia, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Moldova, Autorità palestinese, Siria, Tunisia e Ucraina. La Commissione ha diffuso anche i risultati dell’ultimo sondaggio di Eurobarometro, secondo il quale "una maggioranza significativa dell’opinione pubblica nell’Ue approva l’impegno volto a intensificare la cooperazione tra l’Unione e i paesi vicini". Secondo gli intervistati è "importante" o "molto importante", cooperare con i paesi vicini nei seguenti settori: lotta contro la criminalità organizzata o contro il terrorismo (89%); ambiente ed energia (86%); sviluppo economico (85%); democrazia (82%); istruzione e formazione (81%); immigrazione (71%). "La politica europea di vicinato è benefica per entrambe le parti ha commentato Benita Ferrero-Waldner -. Aiutando i nostri vicini a raggiungere prosperità e stabilità aumentiamo la qualità di vita anche in Europa".