Un’esperienza che "non si riesce a spiegare con parole, ma che bisogna vivere in prima persona". È ciò che stanno sperimentando in questi giorni dell’accoglienza i cinque ragazzi della delegazione turca, ospiti della diocesi di OrvietoTodi. "Stiamo condividendo queste giornate assieme ai giovani italiani: insieme abbiamo pregato nella cattedrale, insieme facciamo festa e riflettiamo sui temi della fede", spiega al Sir Alper Alkac, che guida la delegazione. "In Turchia, paese a maggioranza musulmana precisa il giovane – non è facile vivere da cristiani, la gente ti guarda con sospetto e a volte si hanno alcuni problemi con le autorità. Ciononostante, i giovani cattolici turchi non mancano di entusiasmo". La chiave del dialogo con i musulmani, secondo Alkac, sta nel "portare loro un messaggio di pace, come c’insegna Gesù Cristo". "Solo così conclude tutti possiamo vivere insieme in tranquillità".