AGORÀ DEI GIOVANI: BENEDETTO XVI, "SIAMO CHIAMATI A RENDERE VISIBILE LA CHIESA VIVA"

” “"Tutti noi conosciamo il silenzio di Dio", ha affermato Benedetto XVI rispondendo alla domanda di Sara, giovane 24enne proveniente dalla periferia di Genova, che ha portato la sua testimonianza a Montorso. Il Papa ha ricordato la prossima pubblicazione del libro di lettere in cui Madre Teresa parla della sofferenza per il silenzio di Dio. "Con tutta la sua carità e la sua forza di fede – ha detto Benedetto XVI parlando a braccio – anche Madre Teresa soffriva per il silenzio di Dio". Il Papa, quindi, ha ricordato una riflessione che l’allora card. Wojtyla tenne durante gli esercizi spirituali in Vaticano. "Nell’incontrare uno scienziato e ufficiale russo, questi disse che da uomo di scienza non credeva nell’esistenza di Dio, ma quando si ritrovava in montagna, era sicuro che Dio esiste". "Nella bellezza della creazione – ha aggiunto il Pontefice – possiamo vedere che Dio esiste ed è buono". Si può scorgere la presenza di Dio anche nella musica. "Recentemente, in occasione di una visita ad limina – ha rivelato il papa – un vescovo mi ha raccontato di una giovane donna che non credeva e che aveva iniziato ad ascoltare la musica di Bach e di Mozart e proprio questo ha fatto nascere in lei il desiderio di trovare la fonte di tanta bellezza: Cristo nel cuore". Rivolgendosi ai giovani, il Papa ha sottolineato come "la fede crea amicizia e cammino", e in occasioni come quella odierna si scopre come essa "non venga dal niente. Dio si rivela a noi affinché anche noi diventiamo luce per gli altri". Siamo chiamati ad "accettare il silenzio di Dio, ma non ad essere sordi al suo parlare". (segue)” “