” ” ” “"Ho sperimentato cosa vuol dire essere prossimo di qualcuno racconta -. E quanto sia difficile sentirsi un po’ sconfitti, perché anche Andrea, nonostante una nuova famiglia, si è convinto che se nasci sfortunato, morirai sfortunato. E così la pensano moltissimi dei miei amici con cui sono cresciuta. È come se un grande e pesante silenzio, di rassegnazione, ci avvolgesse tutti". Pensando ai frequenti atti vandalici e di bullismo, la giovane genovese afferma di accorgersi che "quel silenzio è in realtà pieno di grida di aiuto soffocate che nessuno sa o vuole ascoltare. Un silenzio, Santo Padre, che interroga anche lamia fede, perché non sempre è semplice parlare di Dio in queste situazioni". Sara ha poi posto una domanda al Papa: "Io credo nel Dio che ha toccato il mio cuore, ma sono tante le insicurezze, le domande, le paure che porto dentro. Non è facile parlare di Dio con i miei amici; molti di loro vedono la Chiesa come una realtà che giudica i giovani, che si oppone ai loro desideri di felicità e di amore. Di fronte a questo rifiuto avverto tutta la mia solitudine di uomo e vorrei sentire la vicinanza di Dio. Santità, in questo silenzio dov’è Dio?".” “