Mons. Nunnari si rivolge ai fedeli laici invitandoli a non essere "spettatori ma primi artefici di una storia nuova nella Chiesa e nella società". Agli uomini delle istituzioni e agli operatori delle comunicazioni sociali ricorda che "la nostra gente attende una chiara testimonianza della verità, un servizio appassionato per il bene comune". "A tutti gli uomini, miei fratelli, chiedo ancora perdono conclude il presule – a nome di una Chiesa ferita, ma pronta, rinnovandosi nella santità, a continuare il suo servizio d’amore nella fedeltà a Dio e all’uomo… Mi auguro, di vero cuore, che da ogni coscienza onesta che riconosce le sue colpe, la nostra Chiesa riconciliata, in fattiva collaborazione con la società civile, pervenga a un impegno forte per la crescita integrale dell’uomo". Nel corso del mese di agosto nella Chiesa di Cosenza-Bisignano sono state promosse una serie di iniziative dopo l’indizione del mese di penitenza. Tra queste: la celebrazione nelle parrocchie, tutti i venerdì del mese, della Via Crucis con le riflessioni preparate nel 2005 dall’allora card. Ratzinger.