11 SETTEMBRE 2001: CONSIGLIO D’EUROPA, "LOTTA AL TERRORISMO NEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI"

"È dovere dei governi fare tutto ciò che è in loro possesso per proteggere le popolazioni dalla minaccia del terrorismo". Il monito è del Consiglio d’Europa (CdE) e arriva alla vigilia del sesto anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 a New York. In questo giorno, si legge in una nota del CdE, "il mondo è entrato brutalmente in una nuova era. A New York, a Washington e in Pennsylvania, uomini e donne sono stati uccisi, vittime di una nuova forma di terrorismo che colpisce con una brutalità inedita e in una scala senza precedenti. Ci sono stati, dopo, altri attentati in Europa e nel mondo. I recenti arresti in Danimarca e Germania ci ricordano che la minaccia del terrorismo è intatta e dovunque". Tuttavia, secondo il CdE, la reazione dei governi deve essere "nel rispetto del diritto, che per i Paesi membri del CdE, significa anche rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo". "Derogare a questa linea – conclude il CdE – sarebbe fare il gioco dei terroristi, perché a quel punto bene e male sarebbero sullo stesso piano, e questi avrebbero più facilità a reclutarne di nuovi e ad allargare la loro influenza. Il rispetto dei diritti umani è la condizione necessaria perché ci sia il trionfo sul terrorismo".