IRAQ: IRIN (ONU), MANCANZA DI CIBO. PREOCCUPAZIONE PER IL RAMADAN

Il sistema di razionamento del cibo in Iraq, da cui dipendono milioni di civili, non funziona correttamente e i ritardi nella consegna potrebbero avere un serio impatto su coloro che digiuneranno durante il prossimo mese del Ramadan (13 settembre-11 ottobre) quando i musulmani si astengono da cibo e bevande fino al tramonto. La denuncia arriva dall’Irin, l’ufficio delle Nazioni Unite di coordinamento degli affari umanitari che cita fonti irachene. Secondo Muhammad Ala’a Jabber, direttore dell’ufficio di consegna viveri di Baghdad ovest, "c’è mancanza di cibo, i prodotti disponibili sono di cattiva qualità, spesso scaduti. Una crisi che non accenna a diminuire da quando nel febbraio del 2006 sono scoppiate le violenze settarie". Oltre ai ritardi la popolazione deve fare i conti anche con le quantità: "Le razioni sono diminuite del 35%. Il 20% delle famiglie che vanno in cerca di cibo torna a casa a mani vuote". A questo si deve aggiungere, come affermano dal ministero del Commercio, che "i camion adibiti al trasporto viveri vengono saccheggiati durante i loro viaggi". Secondo stime del ministero degli Affari sociali, sarebbero 5 milioni gli iracheni che dipendono dal programma di razionamento del cibo e di questi almeno due milioni sono completamente poveri. Sono soprattutto sfollati che vivono nelle zone dove la situazione è più tesa.