SCIENZA E FEDE: DA OGGI A ORISTANO TEOLOGI A CONFRONTO SULLA "GRAMMATICA DELL’UMANO"

"Disegnare una grammatica dell’umano che accoglie, esercita e pensa la sua identità in rapporto con l’altro in Gesù Cristo nella sfida del presente". Questo, spiegano i promotori, l’obiettivo principale del XX Congresso nazionale dell’Associazione teologica italiana (Ati), che si aprirà oggi, ad Oristano (fino al 14 settembre) sul tema: "L’identità e i suoi luoghi. L’esperienza cristiana nel farsi dell’umano". "Scienza e tecnica, oggi strutturalmente congiunte – si legge in una nota – occupano in modo sempre più massiccio gli spazi della vita e della cultura e si presentano come sistema organizzativo totale". Ne deriva, denunciano i teologi, "una visione riduzionistica che mortifica la complessità antropologica": di qui la centralità della "questione antropologica", su cui si è soffermato anche il Papa nel suo viaggio in Austria, appena concluso. "La vera e incalzante domanda dell’oggi – afferma mons. Piero Coda, presidente dell’Ati – è quella che verte intorno all’identità dell’umano. Il chi sono? diventa a un tratto tutt’uno col che cos’è l’umano?". Anche l’arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna, nel suo recente volume "L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica", si è soffermato sull’importanza della questione antropologica. Info: www.teologia.it.