” “"Il futuro invita a guardare con attenzione a tutte quelle dinamiche positive che nel mondo musulmano esistono, che cercano un dialogo e che spesso sono dimenticate e ignorate". È una delle indicazioni che facendo memoria oggi dell’attacco alle Torri Gemelle, emergono per il prossimo futuro. A suggerirla è Riccardo Moro, direttore della Fondazione "Giustizia e solidarietà" della Cei. "Quello che è successo l’11 settembre spiega Moro – è stato il segno di un malessere, il segno che c’era una parte della popolazione mondiale che a torto o a ragione non si sentiva rappresentata. Allora c’è un forte dovere di inclusione che significa continuare a lavorare e rafforzare dal punto di vista finanziario gli Obiettivi di sviluppo del millennio, ma è assolutamente necessario costruire tavoli internazionali che includano il maggior numero di attori politici". "Il futuro aggiunge Moro – invita a cercare soluzioni nuove che procurino nuovi equilibri anche nelle istituzioni internazionali perché non si accontentano di coinvolgere attori forti ma prevedano la partecipazione di chi fino ad oggi è stato escluso, e cioè i Paesi poveri. Ma il futuro invita anche la società civile a continuare a svolgere un lavoro di stimolo alla politica con una azione forte educativa, pastorale e culturale volta soprattutto al dialogo".” “