” “"Emerge, nonostante le tensioni, la necessità di creare ponti, di mantenere comunque aperti i corridoi di collaborazione e di intesa tra Occidente e Islam". È la proposta di Michele Zanzucchi, caporedattore di Cittànuova ed autore di libri sull’Islam e di reportage sulle terre del Corano, a 6 anni dall’attacco terroristico dell’11 settembre. "In primo luogo dice – non siamo in presenza di uno scontro di civiltà". "Certamente i problemi di sicurezza sollevati dal terrorismo e il pantano bellico nel quale certe forze militari occidentali si sono arenate, complicano ulteriormente lo scenario. La sicurezza va garantita, ma con chiaroveggenza". "Viaggiando in numerosi Paesi arabi ha aggiunto Zanzucchi – purtroppo, ho riscontrato un crescente odio anti-statunitense e di riflesso anche anti-occidentale. Ma c’è una grande richiesta di presenza europea", di un’Europa che parli "con una voce sola" e sia "un po’ meno egoista nelle questioni economiche". Occorre poi passare ad "una nuova interpretazione dell’identità delle nazioni e dei popoli. Ad ognuno va riconosciuta la propria legittima indipendenza, ma dentro un quadro di dialogo tra le culture, dentro una rete di relazioni “disarmate” da preconcetti culturali, di accoglienza reciproca, di condivisione delle risorse e di corresponsabilità nel governo dei processi globali". ” “