CARCERE PREVENTIVO AI MINORI: P.GRECO (CAPPELLANO CASAL DEL MARMO), "SENTENZA PREOCCUPANTE. SERVONO RISPOSTE EDUCATIVE" (2)

Padre Greco ammette "un grosso fallimento" nell’ambito delle misure alternative, ma solo se "non sono utilizzate nella maniera giusta, ossia quando i ragazzi non vengono seguiti e portati a riflettere su ciò che è avvenuto". Così se qualche ragazzo scappa dalle comunità "di conseguenza l’opinione pubblica pensa che le pene alternative favoriscono la delinquenza". Il problema, in questo caso, è che "quando si prendono posizioni estreme non si fa altro che colpire le fasce deboli, perché è più facile. E al tempo stesso si rassicura l’opinione pubblica in maniera un po’ demagogica". Il cappellano di Casal del Marmo, che ospita 50 ragazzi e ragazze, si dice "convinto", contrariamente ad alcuni esperti, "che il percorso del perdono abbia un significato e una forza dirompente, perché non significa fare un regalo, ma portare l’altro a prendere coscienza del proprio sbaglio e per questo viene perdonato. Anche perché il perdono, se non è seguito dalla giustizia, non ha significato". Inoltre, aggiunge, "non credo che le carceri minorili sarebbero pronti ad accogliere un’affluenza maggiore di ragazzi. Già siamo al limite. Bisognerebbe fornire le carceri di ulteriore personale di polizia penitenziaria con l’aumento di educatori, attualmente pochi. Si andrebbe ad aggravare una situazione che è già di per sé pesante".