” “"L’attività giudiziaria della Chiesa", pur essendo "ben distinta da quella esercitata dagli organi giudiziari dello Stato, non è tuttavia avulsa dall’impegno e dallo sforzo di essere interprete della sete di giustizia che gli uomini e le donne vivamente sentono, specie nell’epoca odierna, con la difesa della dignità e della vita di ogni essere umano". Lo ha rammentato questa mattina il vescovo di Lodi, mons. Giuseppe Merisi, introducendo il XXXIX Congresso nazionale di diritto canonico (fino al 13 settembre), promosso dall’Associazione canonistica italiana su "Matrimonio canonico e ordinamento civile", e ospitato nella diocesi lombarda. "Ma ha precisato il vescovo, richiamando il recente discorso di Benedetto XVI a Vienna alle autorità e al Corpo diplomatico – il compito della Chiesa di proclamare e difendere in ogni luogo e in ogni tempo i diritti fondamentali dell’uomo, non la esime, anzi la obbliga ad essere davanti al mondo speculum iustitiae. La Chiesa ha al riguardo una propria e specifica responsabilità". Di qui la convinzione che "occorra maggiore impegno per riflessioni e orientamenti comuni in tutti i settori della vita e della vita pastorale, a cominciare appunto da quelli della famiglia e quindi del matrimonio".” “