” “"Impegnarsi nel volontariato e nelle opere sociali prosegue l’esperto – va bene, ma altrettanto importante è riversare in politica le energie migliori del mondo cattolico, per ridare pari dignità all’impegno politico, rispetto a quello nel volontariato". "Una parte del mondo cattolico", lamenta invece Garelli, "è un po’ restia a questo compito: bisogna invece uscire da questa logica, e considerare l’impegno nei ruoli sociali e istituzionali come il luogo dell’esercizio della laicità, al suo più alto livello". Per raggiungere tale obiettivo, sostiene Garelli, i cattolici devino "rieducarsi" alla politica e alla cittadinanza anzitutto attraverso "un’azione dal basso, che i cattolici stanno già facendo da tempo, con l’impegno nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani". L’altro settore da potenziare è quello "dell’azione nella società multietnica, attraverso la capacità dei cattolici di essere fermi sui valori di cui sono portatori, ma anche di recepire le istanze che provengono da altre culture per trovare motivi di convergenza". Fondamentale, infine, secondo Garelli, "è il ruolo di mediazione culturale che possono svolgere i credenti che operano in politica, in modo da portare avanti battaglie su temi decisivi, come la famiglia, la vita, l’ambiente, le vecchie e nuove povertà".” “