” “"I fondamentali solidi dell’economia europea ci aiuteranno a superare l’attuale fase di turbolenza sui mercati finanziari. Ma i maggiori rischi che pesano sulle prospettive richiedono ai governi di proseguire sulla strada delle riforme e del risanamento di bilancio, proprio per accrescere la capacità dell’economia Ue di sopportare gli shock": Joaquín Almunia, commissario agli affari economici e monetari, ha presentato oggi le previsioni intermedie riguardanti i "sette maggiori Stati membri dell’Unione europea", ossia Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Paesi Bassi. L’Esecutivo prevede per il 2007 "una crescita economica del 2,8% nell’Ue e del 2,5% nell’area euro": si tratta di una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto ai dati diffusi la scorsa primavera. L’esponente spagnolo ha collegato tale rallentamento con la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti. "La crescita dovrebbe continuare secondo gli esperti di Bruxelles -, sorretta da fondamentali solidi e da un contesto mondiale ancora favorevole". Per quanto riguarda l’inflazione, nel 2007 "i prezzi al consumo dovrebbero aumentare del 2,2%" nei ventisette Stati Ue e del 2,0% nei tredici che hanno aderito alla moneta unica: un aumento dello 0,1% sulle previsioni di primavera, causato "dall’aumento dei prezzi delle materie prime".” “