BABY LUCCIOLE: SUOR BIONDI (CARITAS AMBROSIANA), EVITARE RISPOSTE CHE "SONO IN REALTÀ DELLE SCORCIATOIE"

"Non siamo d’accordo su politiche repressive nei confronti del cliente perché non servono: si troverà il sistema per continuare ad avere relazioni con le donne senza visibilità, negli appartamenti. La repressione deve essere esercitata nei confronti dei trafficanti e ci deve essere uno sforzo culturale, educativo ed etico da parte di tutta la società". E’ il parere espresso al Sir da suor Claudia Biondi, responsabile dell’area "tratta e prostituzione" della Caritas ambrosiana, interpellata a proposito della proposta dell’Osservatorio sulla prostituzione di punire con il carcere i clienti che vanno con le minorenni. "Con la criminalizzazione di prostitute, clienti, lavavetri non si risolvere il problema – sostiene suor Biondi -. Questa rischia di essere una deriva autoritaria. Non è così che si cambiano le cose, ma solo con uno sforzo infinito per tornare al rispetto dell’altro. Noi come Chiesa dobbiamo tentare di alzare il tiro e tornare a parlare in modo forte sugli aspetti valoriali, sul rispetto della dignità dell’altro, della donna, dei minori". Questo tipo di proposte "che sembrano dare delle risposte – precisa – sono in realtà delle scorciatoie che a lungo andare non pagano. È sulla società mercificata e senza valori che bisogna necessariamente intervenire". (segue)