"Il volontariato non è soltanto un fare: è prima di tutto un modo di essere, che parte dal cuore, da un atteggiamento di gratitudine verso la vita, e spinge a restituire e condividere con il prossimo i doni ricevuti". Con queste parole il Papa ha rievocato l’ultimo incontro del suo viaggio in Austria, quello con il mondo del volontariato, occasione per mostrare l’"apprezzamento alle tante persone, di diverse età, che si impegnano gratuitamente al servizio del prossimo, sia nella comunità ecclesiale che in quella civile". "L’azione del volontario – ha precisato il Santo Padre durante l’udienza di oggi – non va vista come un intervento tappabuchi nei confronti dello Stato e delle pubbliche istituzioni, ma piuttosto come una presenza complementare e sempre necessaria per tenere viva l’attenzione agli ultimi e promuovere uno stile personalizzato negli interventi". Non c’è, dunque, "nessuno che non possa essere un volontario: anche la persona più indigente e svantaggiata, ha sicuramente molto da condividere con gli altri offrendo il proprio contributo per costruire la civiltà dell’amore".