"Il vero e proprio pellegrinaggio l’ho compiuto nella giornata di sabato 8 settembre, festa della Natività di Maria, a cui è intitolato il Santuario di Mariazell", ha rivelato il Papa, per il quale è stata "una grande gioia ritornare come successore di Pietro in quel luogo santo e tanto caro alle genti dell’Europa centro-orientale", dove ha ammirato "l’esemplare coraggio di migliaia e migliaia di pellegrini che, nonostante la pioggia e il freddo, hanno voluto essere presenti". "Là il nostro pellegrinaggio le parole del Pontefice – ha raggiunto la sua meta". "Guardare Gesù con gli occhi di Maria significa incontrare Dio Amore, che per noi si è fatto uomo ed è morto in croce", ha spiegato il Papa, che rievocando i "momenti di gioiosa fraternità con i Vescovi del Paese e la Comunità benedettina" ha citato "l’umile dedizione di tanti uomini e donne che si affidano alla sua misericordia e si consacrano al servizio di Dio". "Queste persone, pur con i loro limiti umani, anzi, proprio nella semplicità e nell’umiltà della loro umanità – ha concluso il Pontefice – si sforzano di offrire a tutti un riflesso della bellezza di Dio, seguendo Gesù nella via della povertà, della castità e dell’obbedienza, tre voti che vanno ben compresi nel loro autentico significato cristologico, non individualistico ma relazionale ed ecclesiale".