CASO SCUOLA DI NOVARA: CORRADINI (PEDAGOGISTA), "LA COSTRUZIONE DI UNA CLASSE DEVE SEGUIRE CRITERI PEDAGOGICI"

"La costruzione di una classe deve seguire criteri pedagogici", non logiche dettate dal tentativo di "mettere insieme ragazzi di stessa provenienza" ma tese a garantire "la formazione di classi equi-eterogenee". Classi "costruite in modo che le differenze siano ben bilanciate, pensate e sopportabili nel peso che inevitabilmente implicano". È la riflessione di Luciano Corradini, docente di pedagogia all’Università "Roma Tre", alla luce dei fatti accaduti nella scuola media statale di Novara dove in una stessa classe sono 8 ragazzi stranieri e 5 bocciati. In attesa degli accertamenti sul caso, in linea generale, per la formazione delle classi, occorre seguire i criteri della "differenziazione e della integrazione sulla base anche di una attenta valutazione dei pesi che inevitabilmente la diversità comporta". E "nel caso degli studenti stranieri, c’è anche la difficoltà di comunicazione dovuta alla lingua". Lo scopo è quello di "passare da un coacervo di situazioni umane ad una classe che tende a diventare comunità sulla base della conoscenza e della reciproca accettazione". Infine un messaggio ai genitori. "È talvolta controproducente spostare il figlio da una sezione all’altra sulla base dei pregiudizi". La presenza della diversità in classe, "qualunque essa sia, può essere un arricchimento perché induce i ragazzi a scoprire l’altro da sé". ” ” ” “