Riguardo alla riduzione di gas serra, secondo Silvestrini, in Italia "c’è stato sicuramente un cambio di marcia, come nell’edilizia e nelle energie rinnovabili. Ad esempio nel solare fotovoltaico in questo momento si stanno installando oltre 200 megawatt, 4 volte superiore a quanto l’Italia ha installato in 25 anni. Anche le imprese italiane si stanno affrettando perché si sta creando un mercato. In altri settori come i trasporti, invece, siamo molto indietro". Nonostante ciò, sostiene, "non ce la faremo a raggiungere gli obiettivi di Kyoto. Però potremmo ridurre di molto il deficit attuale. E’ probabile che nei prossimi anni cambierà la faccia dell’Italia, anche nell’offerta di tecnologie verdi". L’esperto si dice anche fiducioso che "si riuscirà a raggiungere un accordo internazionale", anche grazie alla posizione dell’Unione europea, che ridurrà le emissioni del 20% entro il 2020: "E’ una posizione di forza sul tavolo delle trattative, un segnale deciso nei confronti degli altri Paesi, forse anche degli Usa". Il dato positivo è che "l’opinione pubblica sta aumentando la sua attenzione. Questo spinge le istituzioni ad essere più attente. Ma è importante il ruolo dei cittadini. La tecnologia può fare molto, ma se non cambiano gli stili di vita personali il pianeta non ce la farà a gestire la situazione".