Tutto questo dibattito sulla custodia cautelare per i minori per gli scippi, a giudizio di Andria, "non ha niente a che vedere con la sentenza della Cassazione. Non è infatti che la Cassazione ha voluto realizzare una tutela della collettività a danno della tutela del minore, quasi che i giudici di merito avessero fatto il contrario. La Cassazione ha invece detto: applicate la custodia perché è applicabile". "Se poi prosegue il magistrato – si vuole prendere come pretesto quest’occasione per fare un dibattito più ampio sull’utilità della custodia cautelare, lo possiamo fare". In assoluto, conclude Andria, "non si può dire custodia cautelare sì, custodia cautelare no: bisogna tener conto dell’adeguatezza della misura a seconda del caso specifico tanto è vero che il legislatore ha scelto di rendere sempre facoltativa la custodia cautelare per consentire al giudice una valutazione discrezionale non arbitraria, rapportata non solo alla gravità oggettiva del comportamento ma anche delle esigenze di tipo personologico e educativo".