“Una società veramente libera, umana e responsabile del proprio futuro non può fare a meno del giorno comune di festa settimanale, che rappresenta perciò un bene collettivo degno di tutela sociale, la cui espressione è resa possibile dalla concomitante astensione dal lavoro”. Lo ha evidenziato oggi pomeriggio a Bologna Pierluigi Bertelli, segretario provinciale del Movimento cristiano lavoratori, al convegno “La domenica è festa”, promosso dalla Commissione diocesana per la pastorale sociale e del lavoro. “La mancanza di un tempo comune libero da prestazioni economiche – ha osservato Bertelli – mette a repentaglio soprattutto quelle relazioni che sono fatte di apertura disinteressata all’incontro con gli altri e che si esprimono nel confronto delle idee e nella condivisione di valori, nella ricerca di significati esistenziali e nella comunanza di progetti e di esperienze, nell’aiuto vicendevole e nelle azioni di solidarietà”. Una “relazionalità festiva” che non può venire meno, per poter “coltivare altre dimensioni della vita rispetto a quella economica. "E che tale spazio temporale comune debba coincidere o comprendere la domenica – ha precisato – è insito nel fatto che il carattere festivo della domenica ha radici millenarie nella cultura del popolo italiano e di quelli europei".