"L’olio, il miele, le marmellate, la pasta, i ceci, il vino e gli ultimi tarallini pugliesi provenienti dai terreni confiscati alla mafia hanno un sapore in più: quello della legalità". Con un comunicato “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” invita "tutti i cittadini alla seconda Vendemmia della Legalità nei vigneti confiscati alla Sacra Corona Unita in agro di Torchiarolo (BR)", che si terrà domenica 16 settembre, quando i partecipanti si riuniranno alle 5.30 presso il Palazzo di Città di Torchiarolo per poi recarsi nei campi dove, alle ore 6, inizierà la vendemmia. "I vigneti confiscati secondo la legge di iniziativa popolare 106/96 promossa da Libera prosegue il comunicato – sono siti in contrada Santa Barbara e Valesio e da quest’anno vengono seguiti da tecnici di Slow Food e coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica". Nei prossimi mesi, i terreni di Torchiarolo insieme con quelli di San Pietro Vernotico e Mesagne (BR) "saranno destinati alla cooperativa sociale che si costituirà dopo la selezione dei soci tramite il bando pubblico in scadenza il 21 settembre". Il progetto “Libera Terra Puglia” rappresenta "un caso concreto di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie attraverso l’applicazione della legge 109/96".