Un appello a "lavorare insieme per mettere fine alla pratica del traffico di esseri umani". A rivolgerlo "al governo, alla pubblica opinione e alla Chiesa cattolica" sono i vescovi statunitensi, tramite una nota firmata dal vescovo di San Bernardino (California), Gerald R. Barnes, che è anche presidente del Comitato episcopale Usa per le migrazioni. Definendo il traffico di esseri umani un "orribile crimine contro la fondamentale dignità umana e ai diritti della persona", il vescovo, a nome dei suoi confratelli, sollecita un Congresso per rimettere in vigore l’Atto di Protezione delle vittime del traffico di esseri umani (Tvpa), che scade in ottobre. "Questa legge dovrebbe essere nuovamente autorizzata, adeguatamente finanziata e massicciamente incrementata". Nella nota, Barnes chiede inoltre al governo "misure di ricovero e cura per le vittime", particolarmente per i bambini, "i più vulnerabili a lungo termine degli orrori di questo crimine". Il vescovo ricorda, inoltre, che la Chiesa cattolica "gioca un ruolo chiave nell’educare i cattolici e gli altri a combattere questo crimine". Di qui la conclusione della noata: "Dobbiamo lavorare insieme Chiesa, Stato e comunità per eliminare le causa radicali e i mercati che permettono al traffico di esseri umani di svilupparsi" e per "fare in modo che scompaia al più presto dalla faccia della terra".