BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "LA VERA RELIGIONE"

"Dio è amore misericordioso": questo, ha detto ieri mattina Benedetto XVI nell’introdurre l’Angelus da Castel Gandolfo, il succo del capitolo 15° del Vangelo di Luca, "una delle pagine più alte e commoventi di tutta la Sacra Scrittura", nella quale sono raccolte le parabole della pecora smarrita, della moneta perduta e del Padre misericordioso, detta abitualmente del "figliol prodigo". "In questa pagina evangelica – ha osservato il Santo Padre – sembra quasi di sentire la voce di Gesù, che ci rivela il volto del Padre suo e Padre nostro. In fondo, per questo Egli è venuto nel mondo: per parlarci del Padre; per farlo conoscere a noi, figli smarriti, e risuscitare nei nostri cuori la gioia di appartenergli, la speranza di essere perdonati e restituiti alla nostra piena dignità, il desiderio di abitare per sempre nella sua casa, che è anche la nostra casa". Attraverso le tre parabole Gesù spiegò che "Dio non vuole che si perda nemmeno uno dei suoi figli e il suo animo trabocca di gioia quando un peccatore si converte". La "vera religione" consiste, allora, "nell’entrare in sintonia con questo Cuore ‘ricco di misericordia’, che ci chiede di amare tutti, anche i lontani e i nemici, imitando il Padre celeste che rispetta la libertà di ciascuno ed attira tutti a sé con la forza invincibile della sua fedeltà". (segue)