"Era un uomo di speranza,viveva di speranza e la diffondeva tra tutti coloro che incontrava". Così il Papa ha definito il card. Francois-Xavier-Van Thuan, a cinque anni dalla sua scomparsa. Ricevendo in udienza oggi, a Castelgandolfo, gli officiali e i collaboratori del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Benedetto XVI ha esordito ricordando che dopo 5 anni "è ancora viva nella mente e nel cuore di quanti l’hanno conosciuto la nobile figura di questo fedele servitore del Signore. Anch’io ha aggiunto conservo non pochi personali ricordi degli incontri che ho avuto con lui durante gli anni del suo servizio qui, nella Curia romana". "Come dimenticare le parole del Pontefice sulla "luminosa testimonianza" del porporato gli spiccati tratti della sua semplice ed immediata cordialità? Come non porre inh luce la capacità che egli aveva di dialogare e di farsi prossimo di tutti? Lo ricordiamo con tanta ammirazione, mentre ci tornano in mente le grandi visioni, colme di speranza, che lo animavano e che egli sapeva proporre in modo facile e avvincente; il suo fervoroso impegno per la diffusione della dottrina sociale della Chiesa tra i poveri del mondo, l’anelito per l’evangelizzazione nel suo continente, l’Asia, la capacità che aveva di coordinare le attività di carità e di promozione umana che promuoveva e sosteneva nei posti più reconditi della terra". (segue)