ECUMENISMO: CARD. KASPER (CONVEGNO BOSE), "DOBBIAMO INTERROGARCI CON ONESTÀ"

"Dopo una necessaria evoluzione, che ci ha portato a ridimensionare i primi entusiasmi dell’impegno ecumenico e a comprendere la difficoltà della nostra impresa, viviamo oggi una fase ben più complessa che pone in primo piano gli ostacoli più gravi da superare": lo ha affermato il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, nel messaggio di saluto al XV Convegno ecumenico internazionale "Il Cristo trasfigurato nella tradizione spirituale ortodossa", iniziato ieri (fino al 19) presso il monastero di Bose con il patrocinio del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e del Patriarcato di Mosca. Secondo Kasper: "Sbaglia chi ritiene inutile l’esperienza più facile che abbiamo già fatto e sbaglia anche chi ritiene invalicabile la porta verso la comunione. Si tratta invece di avere pazienza, di vivere costantemente il sacrificio dell’unità, come ha chiesto il Servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua lettera enciclica dedicata all’impegno ecumenico". "Dobbiamo – afferma Kasper – interrogarci con onestà. Dobbiamo decidere se il nostro impegno è valido solo a patto che tutto vada bene e senza scosse e se il nostro agire è realmente ispirato alla fiducia in Colui che può tutto, nei tempi e nei modi che detta il suo Spirito".