Ciò non vuol dire, precisa Zamagni, che "la denuncia di Grillo non sia valida, ma che bisogna costringere i partiti a rinnovarsi al loro interno, per superare le barriere ideologiche del passato". "Finché lo scenario politico è quello attuale è la tesi di fondo dell’economista i partiti vanno riformati, ma non eliminati. Le liste civiche, invece, finirebbero inevitabilmente per dar luogo ad un ‘partito-non partito’". Senza contare, aggiunge Zamagni, che "affidare il potere, sia pure locale, ai ‘blogger’, persone di cui non si conoscono né l’identità, né le motivazioni, potrebbe essere pericoloso per la cosa pubblica". Al contrario, ricorda Zamagni citando l’imminente appuntamento della Settimana sociale (Pistoia-Pisa, 18-21 ottobre), per i cattolici "la politica si legittima e si giustifica nella misura in cui opera per il bene comune, che non è il ‘bene totale’ inteso come sommatoria egoistica di beni individuali, ma il bene che guarda ad ogni singola persona, nessuna esclusa, e che non accetta che per migliorare il benessere di alcuni venga sacrificato il benessere di molti". "Ogni rifondazione della politica conclude Zamagni passa attraverso il recupero della categoria di bene comune, che negli ultimi due secoli è stata completamente emarginata. Il ‘bene totale’, invece, è figlio dell’utilitarismo e delle ideologie collettivistiche". ” ” ” “