Una pubblicazione con "tutte le informazioni per ottenere il gratuito patrocinio nel processo penale". È l’opuscolo che da alcuni giorni viene distribuito ai "nuovi giunti" nel carcere di Bologna, per iniziativa del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale istituito presso il Comune, in collaborazione con la Direzione carceraria. Il fascicolo, "redatto in italiano, inglese, francese, spagnolo, albanese, arabo, rumeno e cinese, è sicuramente un piccolo ma importante aiuto per il diritto alla difesa delle persone italiane e straniere detenute e che sono indigenti", spiega il Garante, Desi Bruno, e ha lo scopo di "agevolarli nella comprensione delle leggi penitenziarie italiane e delle regole" che disciplinano la detenzione. L’opuscolo, precisa Bruno, illustra "cosa è il patrocinio a spese dello Stato, in quali giudizi è ammesso, chi ne ha diritto e chi ne è escluso, chi può sottoscrivere la domanda, chi la può presentare, quando e a chi, come si scrive e quali documenti si debbono allegare". Inoltre, parla di "come si sceglie il difensore, cosa si deve pagare e cosa succede se si è ammessi al gratuito patrocinio per errore, e infine cosa accade se si dichiara il falso".