FAMIGLIA: BELLETTI (CISF), "PIÙ CHE OPPORTUNO" IL RICHIAMO DI MONS. BAGNASCO ALLE BANCHE

"Nell’ipotesi di una società armonica in cui ognuno fa il suo per il bene di tutti, è paradossale che il posto che ha il compito di custodire i patrimoni del nostro Paese sia quello meno capace di usarli per rilanciare la capacità delle famiglie di fare cose nuove e la capacità dei giovani di sviluppare nuove imprese". Per questo motivo, Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia) ha "molto apprezzato" il richiamo "più che opportuno" che ieri mons. Angelo Bagnasco ha fatto nella sua prolusione alla responsabilità sociale delle banche rispetto al problema-casa. "Le banche e il sistema finanziario sono l’ultimo posto a cui le famiglie e i giovani, se sono in difficoltà, vanno a cercare risorse finanziarie perché il costo di quell’aiuto è troppo oneroso". Il primo posto a cui si rivolgono "è il patrimonio familiare, la liquidazione del genitore pensionato, la capacità di risparmio della famiglia di origine. Questo ovviamente genera grandi disparità perché chi proviene da una famiglia forte economicamente ha diverse opportunità e può fare mutui ragionevoli con tempi e rate congrui. Chi invece deve comprare casa e non ha soldi dalla famiglia, si trova a dover gestire mutui di 800/900 addirittura 1000 Euro al mese per 20/30 anni. E’ una ipoteca sul futuro e sugli stili di vita che realisticamente nessun genitore vorrebbe imporre al proprio figlio".