"Il quinto appuntamento che l’Ac, in collaborazione con il Progetto Culturale della Chiesa Italiana, ha promosso in Italia, in cinque luoghi-simbolo, coinvolgendo di volta in volta Chiese locali, Facoltà teologiche, associazioni, movimenti" per approfondire i temi trattati al convegno di Verona e segnalarli "come nuclei attorno ai quali far convergere discernimento e progettualità, nello spirito di un’autentica pastorale integrata". Così il presidente dell’Azione cattolica italiana, Luigi Alici, presenta il convegno nazionale che l’associazione, insieme all’arcidiocesi di Milano, all’associazione La Nostra Famiglia e al Movimento dei Focolari, promuove il 22 settembre a Bosisio Parini (Lecco) su "La speranza della fragilità". "Rispetto a una cultura che tende a emarginare e nascondere tutti i fenomeni difettivi (dolore, malattia, sofferenza, morte), spiega il presidente di Ac , la fragilità non indica una condizione disumana o subumana, ma è parte integrante della nostra umanità ferita. Cura e speranza nascono dentro la fragilità, non sono due risposte (aridamente terapeutica la prima, ingenuamente evasiva la seconda) con cui si cerca di fronteggiare dall’esterno lo scandalo del male".