Secondo le stime comunali, i musulmani residenti a Bologna sono 2.000, comprese donne e bambini, e dunque "è evidente la sproporzione tra la consistenza della comunità islamica, e ancor più quella che fa capo al centro islamico, e ciò che verrebbe offerto loro di edificare". Piuttosto, don Righi osserva con preoccupazione come su questo terreno dovrebbe essere costruita, dallo stesso centro islamico, anche una scuola. "Realtà simili, gestite dall’Ucoii, sono presenti in Lombardia, e vediamo come queste scuole non mirino all’integrazione dei ragazzi nel tessuto sociale, ma alla loro formazione islamica". Il sacerdote parla dunque del rischio di un "futuro di disgregazione, anziché d’integrazione". Don Righi esprime infine perplessità per il "pellegrinaggio di ringraziamento" al santuario della Madonna di San Luca che qualcuno vorrebbe fare a seguito della revoca. "Tutti coloro che stanno facendo proposte di tipo religioso confondono le acque e ignorano quale sia il vero problema: siamo infatti di fronte a un problema civico a cui dare risposte di natura religiosa è improprio".