Una serie di proposte a 360 gradi per affrontare il problema "sicurezza". Sono contenute in un documento reso noto oggi dal Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza", disponibile in versione integrale sul sito www.cnca.it. Tra le proposte, quella di istituire un "Tavolo nazionale sulla sicurezza" composto dai ministeri competenti e dale reti nazionali impegnate sul fronte della marginalità; contrastare l’illegalità e lo sfruttamento; valorizzare i servizi di riduzione del danno e di prossimità; favorire le misure alternative al carcere; avviare percorsi di mediazione e di costruzione di cittadinanza per gli stranieri e i rom; rilanciare i servizi per i giovani e favorire il protagonismo giovanile anche di writers, gruppi musicali, associazioni; avviare una politica della casa anche sperimentando forme diverse di coabitazione generazionale e intergenerazionale; favorire le opportunità relazionali e di socializzazione nei quartieri. "Per affrontare le paure sociali", afferma Lucio Babolin, presidente del Cnca, "non servono spot, ma un lavoro serio sulle cause dell’insicurezza sociale e, quindi, politiche di medio/lungo periodo a sostegno di programmi ed azioni stabili, non episodici, non determinati dallo ‘scandalo’ o dall’emergenza. Ad essere in questione, qui, non sono i poveri ma le priorità e le forme della politica".