"Ricostruire l’anima del territorio", è il titolo della lettera dei vescovi delle otto chiese dell’Umbria redatta in occasione del decennale del terremoto che il 26 settembre 1997 colpì l’Umbria e le Marche provocando morte e distruzione. La ricorrenza verrà celebrata sabato 22 settembre con il convegno nazionale dal titolo "Accanto alla gente…dieci anni dopo" promosso dalla Caritas italiana, in collaborazione con le delegazioni regionali di Caritas Umbria e Marche. "L’evento del terremoto scrivono i vescovi è stato una profonda ferita che ha messo a dura prova le popolazioni umbre e le loro tradizioni, sovvertendo non solo le case, ma anche gli animi". I vescovi ripercorrono i tanti gesti di solidarietà che hanno accompagnato le popolazioni nella dura prova e commentano: "Da quelle vicende nacquero non solo vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata e al matrimonio cristiano, ma anche una riscoperta del valore del servizio nella società civile". "Occorre ora proseguono i vescovi mettere a frutto i valori scoperti della carità per ridare anima alle persone". La preoccupazione va soprattutto alle popolazioni che vivono nelle montagne, perché "non vanno abbandonate ad un destino di marginalità".