TERREMOTO UMBRIA E MARCHE: MONS. CHIARETTI (CEU), "SINERGIA TRA CHIESA E ISTITUZIONI"

I vescovi dell’Umbria hanno espresso "gratitudine alle Istituzioni pubbliche e, in particolare, alla Regione per l’opera attenta, sollecita e fattiva svolta in occasione del terremoto. La Lettera Pastorale degli otto Presuli umbri, dal titolo ‘Ricostruire l’anima del territorio"’, motiva le ragioni della riconoscenza verso quanti hanno prestato aiuto alla gente in questo decennio". Mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale umbra, spiega così le ragioni della lettera dei presuli della regione, in occasione del decennale del terremoto che il 26 settembre 1997 ha colpito l’Umbria e le Marche, resa nota oggi. "E’ stato molto bello – si legge in una nota a firma di mons. Chiaretti – che la logica che ha prevalso nella ricostruzione sia stata quella della sinergia tra le Istituzioni: quelle pubbliche, quelle della Chiesa e il volontariato". Poiché i problemi già presenti prima del sisma – spopolamento, anziani, servizi alle popolazioni delle aree montane – si sono aggravati, i vescovi chiedono l’impegno di tutti per la loro soluzione. "La Chiesa ha il dovere di fare la propria parte" perché, conclude il presule "ricostruire l’anima del territorio", significa "chiamare tutti a raccolta, cristiani e non, per lavorare insieme".