” “Un evento "letto in maniera differenziata, in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi". Così Marco Deriu, docente di teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all’Università Cattolica, interpreta la copertura mediatica data all’Agorà dei giovani italiani. "Come per tutte le vicende che riguardano la Chiesa spiega al SIR i media più vicini alla sensibilità e al mondo cattolico hanno colto i molteplici aspetti dell’evento, mentre altri hanno limitato la loro attenzione ad alcuni temi, come il fisco o le convivenze, sui quali le parole del papa o di esponenti ecclesiastici possono essere utilizzate in maniera strumentale". Rispetto al rapporto tra l’attuale pontefice e i giovani, Deriu ricorda come "nei primi incontri di Benedetto XVI con i giovani si tendesse a sottolineare, talora in maniera eccessiva, le diversità di approccio rispetto al precedente pontificato". "Chiaramente precisa ci sono diversità, ma non una minore affinità con i giovani, e questo appuntamento ne è la prova. Benedetto XVI ha dimostrato grande vicinanza e capacità di saperli ascoltare veramente". "Finalmente i media lo hanno capito, e certi paragoni si stanno smorzando: questo conclude è certamente un buon segno". ” “