"Da questo incontro di settembre, dalla capacità di donare ascolto concreto, dalla volontà di placare la fame e la sete dell’uomo nasce la possibilità di mutare il cuore e i destini dell’umanità intera". Con queste parole il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, ha salutato il Papa che oggi pomeriggio ha incontrato la popolazione lauretana. "Nel 1995 Loreto, e più precisamente la piana di Montorso, è stata il teatro di un indimenticabile incontro del suo amato predecessore Giovanni Paolo II con i giovani provenienti da Paesi europei aggiunge e fu Eurhope, speranza per una Europa di fratellanza e di pace". "Lei, oggi, in stretta, felice e feconda continuità ha abbracciato e abbraccia migliaia di giovani, in prevalenza italiana, creando e gettando ponti di amore e di speranza verso le nuove generazioni, artefici del futuro dell’umanità". Il primo cittadino di Loreto ha portato al Papa "le vibrazioni commosse e vivissime di un caloroso ringraziamento per la freschezza del messaggio di carità e di amore che promana dal suo viso prima ancora che dalle sue parole". Dalla Casa, che Papa Wojtyla definì "faro per il laicato, casa della famiglia e di tutti i giovani e anche casa del Papa" è giunto anche il grazie di mons. Gianni Danzi, arcivescovo di Loreto. "Grazie per averci accompagnato a ridire il nostro sì totale al disegno di Dio. Abbiamo toccato un’altra volta con mano che seguire il successore di Pietro è garanzia piena e sicura del permanere in Cristo".