"L’Alzheimer è una delle dimostrazioni più evidenti delle nuove emergenze a cui è chiamato il volontariato. Si tratta di una patologia tra le più problematiche che affliggono la nostra società, con ripercussioni non solo per chi ne viene direttamente colpito, ma anche per coloro che gli sono vicini, alle prese con il quotidiano, doloroso disagio di vivere con qualcuno che, giorno dopo giorno, vede sfuggire le proprie capacità e abilità". Lo ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana di Roma, mons. Guerino Di Tora, alla vigilia della 13a Giornata mondiale dell’Alzheimer, che verrà celebrata domani. In Europa i malati sono oltre 6 milioni, di cui un milione in Italia. L’Alzheimer, ricorda la Caritas romana, è un morbo "con forti implicazioni psico-sociali": recenti indagini "dimostrano come la qualità della vita del malato è proporzionalmente collegata alla qualità della vita di chi ne ha cura, familiari e operatori". Proprio per sensibilizzare sul problema, la Caritas propone una serie di iniziative, tra cui un luogo d’incontro nelle parrocchie per le famiglie dei malati, un corso di formazione per volontari e operatori e un corso specifico per personale specializzato nell’assistenza di pazienti affetti da Alzheimer e altre demenze. Per ulteriori informazioni: www.caritasroma.it.