In Benin "l’influenza delle tradizioni rimane ancora molto presente nella vita sociale": "Se i loro aspetti migliori devono essere incoraggiati, è necessario rifiutare le manifestazioni che servono a fare del male, ad impaurire o ad escludere gli altri". Lo ha detto il Papa ai vescovi del Benin ricevuti oggi in visita ad limina, ringraziandoli per aver dato prova, negli anni, di "un grande coraggio evangelico" di fronte alle tante difficoltà della loro società, soprattutto "nel campo della giustizia e dei diritti umani". Benedetto XVI ha incoraggiato i vescovi a "sviluppare una autentica spiritualità di comunione", anche "aiutando i preti, con la qualità delle relazioni, ad assumere pienamente il loro ministero sacerdotale". I preti, ha aggiunto, devono "saper discernere nelle tradizioni del loro popolo il vero bene". "La fede cristiana ha sottolineato deve inculcare nei cuori la libertà interiore e la responsabilità che ci dà Cristo di fronte agli eventi della vita. Una solida formazione cristiana sarà dunque un sostegno indispensabile per aiutare i fedeli a confrontare la fede con le credenze della ‘tradizione’". Una formazione che deve insegnare loro "a pregare con fiducia" e a "trovare nelle comunità cristiane un sostegno". Grosso contributo, secondo il Papa, deve essere dato dai catechisti, dagli istituti di vita consacrata che lavorano con i più svantaggiati e dai membri delle comunità di vita contemplativa. (segue)