” “"Con questo attentato si vuole fermare il cammino del Libano verso la pace e la democrazia. È urgente assicurare alla giustizia i responsabili". A parlare è padre Paul Karam, direttore nazionale delle Pontificie opere missionarie del Libano (Pom), che commenta così l’attacco terrorista di ieri a Beirut che ha portato alla morte il parlamentare maronita anti-siriano Antoine Ghanem e altre 9 persone. L’attacco è avvenuto nel quartiere cristiano di Sin-El-Fil. L’assassinio avviene a pochi giorni dalle elezioni del presidente della Repubblica, che sarà designato dal parlamento libanese diviso fra una maggioranza di cristiani, drusi e sunniti antisiriani e un’opposizione filosiriana. "Ora c’è il forte rischio di rimettere tutto in gioco dopo che, nei giorni scorsi, si era cercato un compromesso tra le due parti afferma padre Karam – il presidente del parlamento Nabih Berri aveva suggerito un nuovo nome per favorire l’accordo. Ma i nemici del Libano non vogliono vedere un presidente forte, che raccoglie consensi intorno alla sua figura. Non vogliono un Paese pacifico e democratico. Come cristiani conclude non dobbiamo avere paura e perdere la speranza che affidata anche all’impegno forte e convinto della comunità dell’internazionale e dell’Europa".” “