ROSARIO LIVATINO: A 17 ANNI DALLA MORTE. "PUNTO DI RIFERIMENTO" PER CHI "VUOLE CAMMINARE VERSO LA SANTITÀ"

” “"Rosario Livatino è oggi più che mai un importante punto di riferimento per i laici che vogliono percorrere seriamente il cammino verso la santità". È con queste parole che don Giuseppe Livatino, direttore della redazione agrigentina di TelePace e cugino del giudice assassinato dalla mafia, lo ricorda alla vigilia del 17° anniversario della morte. "Sono in molti a chiedersi come può, un giovane di soli 38 anni, peraltro molto riservato e sconosciuto ai più quando era in vita, sempre lontano dai riflettori della cronaca, esercitare un fascino così irresistibile verso una moltitudine di giovani, sparsi ovunque nel globo terrestre". "A sentire le testimonianze di coloro che l’hanno conosciuto bene – aggiunge il sacerdote – Rosario brillava per onestà, coerenza, preparazione. E non solo nel campo giuridico: basta rileggere l’interessante relazione su Fede e diritto, per constatare quanto fosse profonda la sua conoscenza in materia di teologia biblica". "Quest’uomo, che Giovanni Paolo II definì martire della giustizia e, indirettamente, della fede, e che la Conferenza episcopale siciliana ha proposto come testimone al Convegno ecclesiale di Verona, colpisce tutti – conclude don Livatino – per la sua carica di umanità e di profonda fede, vissuta con grande coerenza ai valori evangelici".” “