"La beatificazione di Antonio Rosmini sarà un evento singolare per la Chiesa italiana. Proporrà all’attenzione dei cristiani del nostro tempo l’esempio di una figura che ha dedicato la sua vita a far incontrare tra loro fede e cultura. E questa è proprio una sfida oggi quanto mai attuale". Lo ha ricordato il vescovo di Novara, mons. Renato Corti, presentando alla diocesi l’evento, che si terrà il prossimo 18 novembre. La beatificazione, che sarà presieduta dal card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, "sarà un momento di grande festa per le religiose e i religiosi rosminiani, presenti ormai in diverse parti del mondo, e per i tanti alunni ed ex alunni delle loro scuole". Ma, ha aggiunto il vescovo, sarà anche "un fatto molto significativo" per Novara, "visto il servizio pastorale che questi religiosi svolgono in numerose parrocchie della nostra diocesi e l’impegno culturale profuso a Stresa dalla Cattedra Rosmini". "Spesso la figura di Rosmini ha spiegato il postulatore della causa di beatificazione, don Claudio Papa è stata presentata dagli studiosi guardando solo al valore culturale dei suoi scritti. Ora la beatificazione ci aiuterà a scoprire di più la santità della sua vita, che è l’aspetto che dà senso e forma anche all’aspetto culturale". Per informazioni: www.beatificazionerosmini.it.